Presentazione

Fara in Sabina ha origini antichissime. Situata nei pressi dell’originaria via Salaria, dove sorgeva Cures, città natale di due re di Roma: Tito Tazio, co-regnante insieme a Romolo e Numa Pompilio suo successore, deve la sua origine ai Longobardi che, scesi in Italia sul finire del VI secolo, costruirono un importante regno durato fino all’VIII secolo. Fara, infatti, è il termine longobardo con cui si indicava un gruppo familiare che, durante le invasioni, si insediava a formare un avamposto militare. La città deve, dunque, la sua origine

Successivamente, Fara in Sabina passò alle dipendenze dell’Abbazia benedettina di Farfa, di cui fu uno dei presìdi militari più importanti. Nel XV secolo, in seguito alla decadenza dell’Abbazia di Farfa, divenne feudo degli Orsini, ai quali venne sottratta nel 1461, per un breve periodo da Federico da Montefeltro, duca di Urbino. Tornata agli Orsini, passò sotto il diretto controllo della Santa Sede, diventando capoluogo distrettuale.

Oggi è una ridente cittadina adagiata sui verdi colli della Sabina, tra i fiumi Tevere e Corese. Con i suoi circa 13mila abitanti, è il secondo comune della provincia di Rieti. Una delle sue caratteristiche è la presenza di  un tessuto urbano frammentato e composto da undici centri abitati – tra di essi c’è Passo Corese che conta quasi la metà della popolazione complessiva.